Bitrix24 Cloud o On-Premise. Quale soluzione è adatta alla vostra azienda?

Paul Streck
19 luglio 2026
La vostra azienda vuole introdurre Bitrix24. Ancora prima dell'avvio del progetto si pone però una domanda fondamentale: Bitrix24 deve essere utilizzato come soluzione cloud oppure gestito come versione on-premise su un'infrastruttura scelta autonomamente?
A prima vista la differenza sembra semplice. La versione cloud gira sull'infrastruttura del fornitore, mentre Bitrix24 On-Premise viene installato su un server proprio o affittato, oppure in un private cloud. In realtà questa decisione influenza molto più del semplice luogo di archiviazione dei dati.
Da essa dipendono, tra l'altro, i costi di introduzione e di gestione, le possibilità di personalizzazione, l'impegno IT interno, la gestione degli aggiornamenti, il controllo sull'infrastruttura e la durata dell'implementazione.
In questo articolo spieghiamo le differenze principali tra Bitrix24 Cloud e On-Premise, confrontiamo le possibilità e gli oneri di entrambe le varianti e mostriamo quali domande le aziende dovrebbero chiarire prima di acquistare una licenza.
Cosa distingue Bitrix24 Cloud da On-Premise?
Bitrix24 è disponibile in due varianti fondamentali.
Bitrix24 Cloud
La versione cloud viene fornita come servizio online pronto all'uso. L'azienda non deve né installare Bitrix24 su un proprio server né gestire autonomamente l'infrastruttura software sottostante. I collaboratori accedono al sistema tramite browser, applicazione desktop o app mobile.
Gli aggiornamenti vengono installati in modo centralizzato. Anche gran parte delle attività tecniche necessarie per la gestione della piattaforma viene svolta dal fornitore. In questo modo il sistema può essere di norma introdotto in tempi relativamente rapidi.
Bitrix24 Cloud non è adatto solo alle aziende molto piccole. Sono disponibili diverse tariffe cloud che si differenziano per gamma di funzioni e numero di utenti. A seconda della tariffa vi rientrano, tra l'altro, CRM, gestione di attività e progetti, comunicazione interna, automazione, siti web e altri strumenti per la collaborazione quotidiana.
Bitrix24 On-Premise
La versione on-premise viene installata su un'infrastruttura scelta e controllata dall'azienda stessa. Può trattarsi di un server proprio, di un server affittato o di un ambiente private cloud.
L'azienda ottiene l'accesso all'amministrazione, al database e al codice sorgente di gran parte del sistema. In questo modo è possibile personalizzare in misura maggiore l'interfaccia utente e la logica aziendale, sviluppare moduli propri e collegare sistemi interni individuali.
A questa libertà si accompagna però una responsabilità aggiuntiva. L'ambiente server deve essere predisposto e gestito. Inoltre occorre organizzare aggiornamenti, backup, monitoraggio, protezione e il ripristino a seguito di eventuali guasti.
Questi compiti possono essere svolti da un team IT interno o da un partner Bitrix24 specializzato.
La differenza centrale può essere riassunta così:
Bitrix24 Cloud riduce l'impegno tecnico per l'azienda. On-Premise offre più controllo e maggiori libertà, ma richiede in cambio risorse aggiuntive per la gestione continuativa.
Non siete sicuri di quale versione sia adatta alla vostra azienda? WAM IT confronta Bitrix24 Cloud e On-Premise in base al vostro numero di utenti, alle integrazioni necessarie, ai vostri requisiti di trattamento dei dati e alle risorse IT interne disponibili.
Per chi è adatto Bitrix24 Cloud?
La versione cloud è particolarmente interessante quando un'azienda vuole partire rapidamente e non desidera costruire un'infrastruttura separata per Bitrix24.
Bitrix24 Cloud è di norma una buona scelta quando:
- non è presente un team dedicato all'amministrazione dei server;
- non è obbligatorio gestire il sistema su un'infrastruttura controllata dall'azienda;
- i processi principali possono essere rappresentati con le funzioni standard di Bitrix24;
- per le integrazioni sono sufficienti app, API o un middleware esistenti;
- gli investimenti iniziali devono rimanere contenuti;
- l'azienda non vuole occuparsi da sola di aggiornamenti e gestione dei server;
- i collaboratori lavorano da remoto o in sedi diverse;
- Bitrix24 deve essere introdotto ed esteso in modo graduale.
Un esempio: un'azienda di servizi vuole riunire vendite, richieste dei clienti, attività e progetti in un'unica piattaforma centrale. Servono CRM, promemoria automatici, modelli di documenti, telefonia e report. Non è presente un'infrastruttura server propria. Al tempo stesso i processi non richiedono modifiche al codice sorgente.
In questo caso l'obiettivo può essere di solito realizzato con Bitrix24 Cloud più rapidamente e con un minore onere di gestione.
Cloud non significa che le personalizzazioni siano escluse
Alcune aziende prendono in considerazione l'on-premise solo perché vogliono adattare Bitrix24 ai propri processi. Le esigenze individuali non sono però automaticamente un motivo per la versione self-hosted.
Anche in Bitrix24 Cloud è possibile, tra l'altro:
- creare campi e cataloghi propri;
- configurare diverse pipeline di vendita;
- definire ruoli e diritti di accesso;
- impiegare regole di automazione e trigger;
- creare processi aziendali;
- collegare telefonia, e-mail e siti web;
- installare app;
- scambiare dati con altri sistemi tramite l'API;
- sviluppare soluzioni di integrazione esterne.
Per questo occorre prima verificare se le esigenze possano essere realizzate con le funzioni esistenti, tramite l'automazione o attraverso un'integrazione esterna.
L'on-premise diventa rilevante quando le possibilità del cloud non coprono più i requisiti reali del progetto.
Per chi è adatto Bitrix24 On-Premise?
La versione on-premise non è necessaria per ogni azienda. Diventa interessante soprattutto quando non solo la configurazione del portale, ma anche l'ambiente tecnico di gestione deve essere controllato.
Bitrix24 On-Premise dovrebbe essere valutato quando:
- esistono requisiti particolari relativi all'archiviazione e al trattamento dei dati;
- il sistema deve essere gestito in un ambiente aziendale controllato;
- è necessario l'accesso al database e al codice sorgente;
- l'interfaccia utente o la logica di sistema devono essere modificate in profondità;
- Bitrix24 deve essere collegato a sistemi interni isolati;
- vengono impiegati processi aziendali complessi o inusuali;
- esistono requisiti particolari relativi a prestazioni e architettura di sistema;
- è disponibile un team IT proprio o un partner affidabile per la gestione;
- l'azienda è disposta a organizzare da sé aggiornamenti, backup e sicurezza.
Un esempio: un'azienda manifatturiera lavora con un sistema ERP, una propria gestione degli ordini, database interni e altre applicazioni specialistiche. Bitrix24 deve ricevere dati di clienti e prodotti da più fonti, trasmettere gli ordini all'ERP e rappresentare processi di approvazione individuali.
Se questa architettura non può essere realizzata in modo affidabile tramite API standard e applicazioni esterne, l'on-premise può offrire la flessibilità necessaria per lo sviluppo.
Bitrix24 On-Premise si rivolge quindi soprattutto alle aziende che necessitano di un controllo completo su infrastruttura e dati, integrazioni complesse, maggiore scalabilità o personalizzazioni profonde. Sono disponibili le edizioni Business ed Enterprise, che si differenziano, tra l'altro, per numero di utenti e possibilità infrastrutturali.
Bitrix24 On-Premise è in linea di principio più sicuro del cloud?
Spesso si presume che un sistema su un server proprio sia automaticamente più sicuro di una soluzione cloud. Nella pratica non è possibile affermarlo in modo così generalizzato.
L'on-premise offre effettivamente all'azienda un maggiore controllo. Può stabilire autonomamente:
- dove viene gestito il sistema;
- chi ottiene l'accesso al server;
- come è strutturata la rete;
- quali misure di sicurezza vengono impiegate;
- come vengono registrate le attività;
- dove vengono conservati i backup;
- come è organizzato il ripristino;
- quando vengono installati gli aggiornamenti.
Un maggiore controllo non porta però automaticamente a una maggiore sicurezza. Decisivo è quanto professionalmente l'infrastruttura viene gestita e monitorata.
Se gli aggiornamenti vengono installati in ritardo, i backup non vengono testati, i diritti di accesso assegnati in modo errato o lo stato dei server non viene monitorato, la gestione autonoma può generare rischi aggiuntivi.
Nel cloud il fornitore si fa carico di una parte dei compiti infrastrutturali. L'azienda resta però comunque responsabile dei propri processi interni. Tra questi rientrano, ad esempio, i diritti degli utenti, account sicuri, una configurazione sensata degli accessi, la formazione dei collaboratori e regole vincolanti per la gestione dei dati.
La domanda decisiva non è quindi: "Cosa è più sicuro: cloud o on-premise?"
Più sensata è la domanda: "Con quale modello di gestione la nostra azienda può soddisfare in modo più affidabile i propri requisiti di dati, accessi, backup e gestione del sistema?"
Il GDPR e la scelta tra cloud e server proprio
Per le aziende in Germania e nell'Unione Europea la scelta è spesso strettamente legata alla protezione dei dati e al GDPR.
L'on-premise non è però automaticamente conforme al GDPR solo perché il sistema viene gestito su un server proprio. Viceversa, una soluzione cloud non è automaticamente inadatta solo perché l'infrastruttura viene fornita esternamente.
Nella valutazione andrebbero considerate, tra l'altro, le seguenti domande:
- Quali dati personali vengono trattati?
- Dove e a quali condizioni vengono conservati?
- Chi ottiene l'accesso a questi dati?
- Quali fornitori sono coinvolti nel trattamento?
- Come sono regolati i rapporti contrattuali?
- Come vengono assegnati ruoli e autorizzazioni?
- Per quanto tempo vengono conservati i dati?
- Come funzionano la cancellazione e l'esportazione dei dati?
- Quali misure tecniche e organizzative vengono attuate?
- Come reagisce l'azienda a possibili incidenti di sicurezza?
L'on-premise offre più possibilità di configurare autonomamente infrastruttura e processi di protezione dei dati. Al tempo stesso l'azienda deve organizzare e documentare autonomamente molte più misure.
La decisione sul modello di hosting dovrebbe quindi essere presa insieme ai responsabili IT e ai responsabili della protezione dei dati. In quest'ambito non va considerato solo Bitrix24 in sé, ma l'intero contesto tecnico e organizzativo dell'azienda.
Aggiornamenti: distribuzione automatica o controllo completo
In Bitrix24 Cloud gli aggiornamenti vengono distribuiti in modo centralizzato. L'azienda non deve scaricare e installare autonomamente le nuove versioni della piattaforma.
Il vantaggio consiste nel minore impegno IT. Al tempo stesso l'azienda non può stabilire da sé il momento delle modifiche al prodotto. Nella configurazione di processi e integrazioni bisognerebbe quindi tenere conto del fatto che la piattaforma cloud si evolve continuamente.
Con l'on-premise è l'azienda a decidere autonomamente quando installare un aggiornamento. Una nuova versione può essere prima verificata in un ambiente di test. Solo quando è garantita la compatibilità con estensioni e integrazioni, viene trasferita nel sistema di produzione.
Questo controllo presuppone però un lavoro tecnico regolare:
- I nuovi aggiornamenti devono essere monitorati e valutati.
- Prima dell'installazione andrebbe creato un backup completo.
- Personalizzazioni e integrazioni devono essere verificate in un ambiente di test.
- I lavori tecnici devono essere pianificati sul piano temporale.
- Dopo l'aggiornamento i processi principali devono essere nuovamente testati.
Gli aggiornamenti non dovrebbero essere rinviati in modo permanente. Le versioni obsolete potrebbero non ricevere tutte le correzioni di errori e le patch di sicurezza necessarie. Inoltre, determinate funzioni moderne possono dipendere da una versione aggiornata della piattaforma.
Bitrix24 segnala inoltre che singole funzioni della versione on-premise, tra cui determinate funzioni di IA, possono utilizzare componenti cloud. Un'installazione on-premise aggiornata non è quindi in ogni caso un sistema completamente isolato.
Quale variante è più economica?
Per le aziende con processi ampiamente standardizzati il cloud richiede di solito investimenti iniziali inferiori. Non è necessario né acquistare né configurare un ambiente server proprio. Molte attività tecniche sono già parte del servizio.
L'on-premise può essere economicamente sensato quando un'infrastruttura propria è necessaria per motivi comprensibili oppure quando personalizzazioni profonde creano un valore aggiunto aziendale misurabile.
Scegliere la versione self-hosted solo per il desiderio di avere il maggior controllo possibile, invece, spesso non è economico. L'azienda ottiene forse un sistema più complesso e costoso, sebbene le sue esigenze potessero essere rappresentate anche nel cloud.
Per un confronto realistico i costi andrebbero considerati su un arco di almeno tre anni. Tra questi rientrano:
- le licenze;
- l'implementazione;
- l'infrastruttura;
- gli aggiornamenti;
- il supporto;
- le integrazioni;
- l'impegno interno del personale;
- la scalabilità futura.
Non è decisivo solo il prezzo della licenza. Determinanti sono i costi complessivi lungo l'intero ciclo di vita del sistema.
È possibile passare dal cloud all'on-premise?
Sì, un passaggio è in linea di principio possibile. Andrebbe però considerato come un progetto di migrazione a sé stante e non come un semplice cambio di tariffa.
Non tutti i componenti di un portale possono essere trasferiti allo stesso modo. Una parte dei dati può essere esportata e importata tramite le funzioni standard. Per altri contenuti servono API REST o strumenti specializzati.
Anche Bitrix24 prevede la migrazione dal cloud alla versione on-premise, tra l'altro con il supporto di un partner certificato.
Prima del passaggio andrebbe verificato quali dati, automazioni, app e integrazioni siano coinvolti. Inoltre devono essere definiti una finestra temporale ammissibile per l'interruzione e un piano di ripristino, nel caso in cui all'avvio in produzione si presentino problemi critici.
È possibile passare dall'on-premise al cloud?
Anche questo passaggio può essere sensato. Un'azienda vuole ad esempio ridurre il proprio impegno IT interno, non necessita più di determinate estensioni individuali o verifica i costi infrastrutturali correnti.
Una migrazione verso il cloud può però diventare impegnativa se la versione on-premise è stata fortemente modificata. Moduli propri e personalizzazioni che accedono direttamente al database o a codice sorgente modificato non possono essere trasferiti senza ulteriori interventi nel cloud.
In questo caso sono necessari diversi passaggi:
- Occorre verificare quali funzioni vengano effettivamente utilizzate.
- Per le estensioni individuali devono essere trovate alternative cloud.
- Una parte delle integrazioni deve essere convertita in soluzioni basate su API.
- I dati devono essere preparati per la migrazione.
- Vanno verificati i limiti della tariffa cloud scelta.
- I processi principali devono essere testati nel nuovo portale.
Prima di ogni migrazione è quindi consigliabile un audit tecnico del sistema esistente. In quest'ambito non andrebbe verificato solo se un passaggio sia possibile, ma anche se sia economicamente conveniente.
Esempio per la decisione tra cloud e on-premise
Supponiamo che un'azienda voglia utilizzare Bitrix24 per vendite, project management e gestione delle richieste dei clienti. Impiega 35 collaboratori e non dispone di un amministratore di sistema proprio.
Sito web, e-mail e telefonia possono essere collegati tramite le funzioni esistenti. I dati del sistema di contabilità possono essere trasferiti tramite un'API.
Sebbene sia necessaria un'integrazione, in questo caso l'on-premise probabilmente non serve. Con la versione cloud l'azienda può partire più rapidamente e non deve costruire un proprio ambiente tecnico di gestione.
Diversa è la situazione di un'azienda con più sedi e un panorama di sistemi interni complesso. Utilizza un sistema ERP, database propri e un'autenticazione aziendale centralizzata. A determinate applicazioni si può accedere solo dalla rete interna. Alcuni processi non possono essere rappresentati né con le automazioni standard né solo tramite l'API.
In questo caso l'on-premise può essere una soluzione sensata, a condizione che i vantaggi dell'architettura propria giustifichino i costi di implementazione e gestione.
Decisivo è: un'integrazione da sola non rende ancora necessario l'on-premise. Determinanti sono la profondità dell'integrazione, le condizioni tecniche e il grado di personalizzazione del sistema richiesto.
Come WAM IT supporta la scelta e l'introduzione di Bitrix24
Una decisione sbagliata nella scelta della versione può portare a costi inutili oppure a limitazioni che diventano visibili solo dopo l'avvio del progetto.
Per questo Bitrix24 dovrebbe essere valutato, prima dell'acquisto di una licenza, in relazione ai processi, ai sistemi e agli obiettivi reali dell'azienda.
WAM IT accompagna le aziende in modo strutturato attraverso questo processo decisionale.
- Analisi della situazione di partenza. Vengono dapprima considerati gli obiettivi, i processi esistenti, i sistemi impiegati, il numero di utenti e i requisiti di trattamento dei dati.
- Confronto tra cloud e on-premise. In quest'ambito non si tratta solo di funzioni e costi di licenza. Vengono valutate anche le possibilità di integrazione, le personalizzazioni necessarie, l'impegno infrastrutturale, i costi di gestione correnti, i rischi tecnici e la scalabilità futura.
- Pianificazione della soluzione. Sulla base dell'analisi nasce una visione obiettivo per Bitrix24. Vi rientrano i ruoli utente, la struttura CRM, le automazioni, le integrazioni e le singole fasi di implementazione.
- Configurazione e sviluppo. WAM IT configura Bitrix24 in modo adeguato ai processi dell'azienda, collega i sistemi esterni, sviluppa le estensioni necessarie e supporta la migrazione dei dati.
- Formazione e assistenza continuativa. Dopo l'avvio i collaboratori ricevono un sistema strutturato in modo comprensibile e una formazione adeguata. Successivamente WAM IT può sviluppare ulteriormente le automazioni, risolvere i problemi tecnici e adattare Bitrix24 alle nuove esigenze aziendali.
In questo modo la versione non viene scelta sulla base di un elenco generico di vantaggi e svantaggi, ma in base a quanto si adatti bene alla situazione reale dell'azienda.
Domande frequenti
Bitrix24 Cloud può essere adattato ai processi aziendali individuali?
Sì. Nel cloud sono disponibili campi personalizzati, più pipeline di vendita, diritti di accesso, regole di automazione, trigger, processi aziendali, app e API. Per molte aziende queste possibilità sono del tutto sufficienti.
L'on-premise è necessario per l'integrazione di un sistema ERP?
Non necessariamente. Se il sistema ERP offre un'API adeguata, l'integrazione può essere spesso realizzata anche con Bitrix24 Cloud.
L'on-premise diventa rilevante soprattutto quando i sistemi sono raggiungibili solo all'interno di una rete isolata oppure quando sono necessarie modifiche a livello di codice e database.
Per l'on-premise è necessario un server fisico proprio?
No. L'installazione può essere gestita sia su un server all'interno dell'azienda, sia in un data center adeguato o in un ambiente private cloud.
Decisivo è che l'infrastruttura soddisfi i requisiti tecnici e venga gestita professionalmente.
Chi installa gli aggiornamenti con l'on-premise?
L'azienda si fa carico di questo compito autonomamente oppure incarica un partner tecnico.
Prima di un aggiornamento andrebbero verificati i backup e testata la compatibilità di integrazioni ed estensioni individuali.
Un'azienda può utilizzare inizialmente il cloud e passare in seguito all'on-premise?
Sì. Questo approccio può essere sensato quando l'azienda vuole partire rapidamente e non è ancora certo che un'infrastruttura propria sia effettivamente necessaria.
Una possibile migrazione futura andrebbe però considerata già nell'architettura di sistema iniziale.
L'on-premise è adatto anche alle piccole aziende?
Dal punto di vista tecnico sì. Decisiva non è però la dimensione dell'azienda, bensì il profilo di esigenze concreto.
Se una piccola azienda ha effettivamente bisogno di un ambiente isolato e di personalizzazioni profonde, l'on-premise può essere sensato. In assenza di tali requisiti, il cloud è di solito più semplice ed economico.
Per l'introduzione dell'on-premise si dovrebbe incaricare un partner?
Un'azienda può eseguire l'installazione da sé, se dispone delle competenze tecniche necessarie.
In caso di implementazioni complesse, migrazioni, integrazioni e sviluppi individuali, la collaborazione con un partner Bitrix24 esperto è però di norma sensata.
Conclusione
Bitrix24 Cloud e On-Premise offrono gli strumenti centrali per CRM, attività, progetti e collaborazione. Si differenziano però nettamente nel modo in cui il sistema viene gestito e sviluppato.
Il cloud consente un avvio più rapido e riduce l'impegno tecnico. È adatto alle aziende a cui sono sufficienti configurazioni standard, automazioni e integrazioni basate su API.
L'on-premise offre un maggiore controllo su infrastruttura, codice e architettura. Al tempo stesso occorre considerare i costi per gestione dei server, aggiornamenti, backup, sicurezza e assistenza tecnica.
La decisione non dipende quindi solo dal numero di collaboratori. Importanti sono i processi aziendali, le integrazioni necessarie, i requisiti di trattamento dei dati, le risorse IT disponibili e i piani di sviluppo a lungo termine.
Non siete sicuri di quale variante sia adatta alla vostra azienda? WAM IT analizza le vostre esigenze, il vostro panorama di sistemi esistente e le integrazioni necessarie. Su questa base confrontiamo Bitrix24 Cloud e On-Premise e raccomandiamo una soluzione sensata sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico.
Fissate una prima consulenza gratuita su Bitrix24 e ricevete una prima valutazione sulla versione, sulla licenza adeguata e sull'impegno di implementazione presumibile.